Raduni tutto l'anno
Ritrovi mensili, uscite domenicali e raduni con esposizione: le occasioni per accendere il motore non mancano mai, dalla primavera all'inverno.
Associazione Alfa Romeo · Mirano, Venezia
Raduni, serate a tema, itinerari tra le colline venete e giornate in pista: al Club Alfisti Veneto trovi altre persone che al Biscione non sanno dire di no. Qualunque Alfa tu guidi, di qualunque anno.
Perché il club
Non siamo un gruppo social: ci troviamo davvero, guidiamo davvero e le nostre Alfa le usiamo come meritano.
Ritrovi mensili, uscite domenicali e raduni con esposizione: le occasioni per accendere il motore non mancano mai, dalla primavera all'inverno.
Meccanici di fiducia, consigli sui ricambi, un aiuto quando serve: entrare nel club significa avere una rete di amici che parlano la tua stessa lingua.
Giulietta d'epoca, GT Junior, 156, Giulia nuova: nel club convivono tutte le generazioni del Biscione, senza gerarchie e senza snobismi.
Chi siamo
Il Club Alfisti Veneto nasce a Mirano, in provincia di Venezia, da un gruppo di amici con la stessa malattia: l'Alfa Romeo. Oggi è un'associazione che organizza eventi in tutto il Veneto, in collaborazione con officine, musei e realtà del mondo automobilistico.
La regola è una sola: la passione conta più del modello. Che tu arrivi con una Duetto restaurata o con la Giulia di tutti i giorni, il posto al tavolo c'è.
Conosci il clubCosa facciamo
Tre modi diversi di vivere il Biscione, dallo sguardo sulla storia all'adrenalina del cronometro.
Piazze, colline e litorali del Veneto: esposizioni, colonne in marcia e la classica tavolata finale che nessuno salta.
Scopri i raduni →
Tour panoramici tra Prosecco e Dolomiti, visite a musei e collezioni private: guidare bello per arrivare in posti belli.
Scopri gli itinerari →
Sessioni su circuito in ambiente controllato, per scoprire cosa sa fare davvero la tua Alfa — in sicurezza e senza autovelox.
Scopri la pista →Cuore sportivo
Non è affetto per una targa: è un secolo di storia che ogni alfista si porta dietro quando gira la chiave.
A Milano, al Portello, nasce l'A.L.F.A. Nello stemma finiscono i due simboli della città: la croce rossa del Comune e il biscione dei Visconti.
Ugo Sivocci fa dipingere un quadrifoglio verde su rombo bianco sulla sua RL e vince la Targa Florio. Da scaramanzia a leggenda.
La P2 conquista il primo Campionato del Mondo automobilistico. Allo stemma viene aggiunta la corona d'alloro.
L'Alfetta 158 vince il primo Mondiale di Formula 1 con Nino Farina. L'anno dopo il bis, con Juan Manuel Fangio.
La 155 V6 TI conquista il DTM con Nicola Larini: l'unica casa non tedesca ad aver vinto il campionato turismo tedesco.
Sivocci morì a Monza l'8 settembre di quello stesso 1923, mentre provava la nuova P1. Da allora il quadrifoglio delle Alfa da corsa non è più su un rombo, ma su un triangolo: il lato che manca è il suo.
Il dettaglio che ogni alfista conosce a memoria«Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere.»— Enzo Ferrari, che di Alfa Romeo se ne intendeva
Dal blog
Cosa aspettarti dal tuo primo raduno, cosa portare, quanto costa e perché la parte migliore arriva a motore spento.
Vantaggi concreti, costi tipici e i motivi per cui un'Alfa vissuta in compagnia vale il doppio di una tenuta in garage.